LA COSTIERA AMALFITANA, IL PARADISO CAMPANO

Paradiso, ecco il termine giusto per definire la splendida Costiera Amalfitana, dichiarata patrimonio dell’UNESCO per lo straordinario valore paesaggistico e culturale.

L’alta costa precipita a picco sul mare, creando paesaggi spettacolari fatti di pareti scoscese dalla lussureggiante vegetazione e di borghi pittoreschi.

Erano molti anni che non andavo in Costiera e, nell’estate 2020, quella della riscoperta della bellezza dell’Italia, ho voluto guardare nuovamente questi paesaggi mozzafiato.

La mia base di partenza è stata la città di Salerno, ottima scelta visti i molteplici collegamenti via mare (traghetti della TraVelMar) e via terra (autobus della SITA Sud) con i borghi della Costiera Amalfitana e vista la vicinanza con Vietri sul Mare (10 km), la capitale della ceramica campana che segna la fine della strada costiera.

TIP: leggete qui per fare un giro a Salerno, città ricca di attrattive e dal suggestivo centro storico.

Vietri è proprio il primo borgo di cui vi voglio parlare. 

La Costiera Amalfitana
foto di Martina

Per raggiungerlo, ho preso la linea della SITA che collega Salerno con le principali località della costiera (costo del biglietto 1.2€). In un quarto d’ora sono affacciata sul belvedere e con uno sguardo abbraccio il borghetto di pescatori e ceramisti, su cui spicca la cupola di maioliche gialle e verdi della chiesa di San Giovanni Battista. 

Il bello è camminare per i vicoli, osservando il bucato steso alle finestre o le donne che lavorano a maglia sull’uscio di casa. Passeggiando, non potrete non notare le splendide ceramiche che decorano tutte le case di Vietri: non a caso è rinomato proprio per questa produzione che, risalente addirittura all’epoca romana, tra il XVI e il XVII secolo venne avviata su scala “industriale” grazie all’uso di fornaci a tre piani. Lo stile è caratterizzato da pennellate vivide e da colori intensi che tanto colpirono la corte napoletana da diventare la principale committente. Ancora oggi, il centro storico è punteggiato da negozietti dove è possibile acquistare ogni tipo di oggetto in ceramica: le piastrelle ornamentali sono una più bella dell’altra!

I vicoli di Vietri
foto di Martina

Dopo gli acquisti, un bel piatto di paccheri ai frutti di mare comodamente seduti in uno dei tanti ristorantini di cucina tipica campana è quello che ci vuole prima di far rientro!

TIP: Vietri ha la spiaggia di sabbia più bella di tutta la Costiera, un tuffo è d’obbligo!

Il secondo borgo che ho visitato è Amalfi, una delle quattro Repubbliche Marinare, il cui antico fasto si respira ancora per i suoi vicoli.

Questa volta, ho raggiunto la località tramite l’aliscafo (6.6€ a tratta), godendo della splendida vista di un tratto di costiera via mare. Ad accogliermi ci sono la piccola spiaggia e le piazzette assolate. Del suo glorioso passato si sono conservati, purtroppo, pochi edifici storici; Amalfi è stata, infatti, devastata da un tragico terremoto nel 1343 che fece scivolare in mare gran parte della città antica. Il grandioso Duomo in stile bizantino, fortunatamente, si è salvato ed è l’emblema del borgo e della supremazia marittima che Amalfi esercitò nell’XI secolo.

Il Duomo di Amalfi
foto di Martina

Il grande impatto visivo è dato dalla scalinata di 62 gradini che porta al suo ingresso. Venne costruito per custodire le reliquie di Sant’Andrea apostolo, trasportato ne 1208 da Costantinopoli. L’esterno è in stile arabo-normanno siciliano, in particolare nella muratura a due colori, nei mosaici e nel campanile del XIII secolo. La facciata, tuttavia, venne ricostruita più volte, l’ultima nel XIX secolo.

TIP: il colossale portale bronzeo, uno dei primi del genere in Italia, venne commissionato da un nobile locale; realizzato in Siria, venne spedito via mare ad Amalfi.

Il Chiostro del Paradiso
foto di Martina

Alla sinistra del porticato del Duomo si apre il magnifico Chiostro del Paradiso (ingresso 3€). In stile moresco, la sua costruzione risale al 1266 e doveva ospitare le spoglie dei cittadini più illustri di Amalfi. 120 colonne marmoree sostengono una serie di alti ed esili archi arabeggianti, disposti attorno ad un giardino centrale. Da qui si accede alla Basilica del Crocefisso e alla sottostante cripta che custodisce le spoglie di Sant’Andrea Apostolo.

Dopo aver mangiato un delizioso panino napoletano e un gustoso trancio di pizza margherita in una friggitoria sul corso, mi aspetta la visita alla Grotta dello Smeraldo.

TIP: la grotta si trova a circa 4 km da Amalfi; il Gruppo Battellieri Costa d’Amalfi organizza numerose visite giornaliere (costo 10€ comprensivo di ingresso e passaggio in barca).

L'acqua della Grotta dello Smeraldo
foto di Martina

Il nome è dato dal magnifico color smeraldo della sua acqua. Dal soffitto pendono imponenti stalattiti, mentre dal fondale emergono stalagmiti alte fino a 10 metri. La grotta è famosa per il presepe sommerso, allestito nel 1965 a 4 metri di profondità, le cui statuine sono state realizzate dai mastri ceramisti vietresi.

TIP: ogni anno, il 24 Dicembre e il 6 Gennaio, subacquei provenienti da tutta Italia rendono omaggio al presepe con un “pellegrinaggio” in apnea e senza muta!

Una volta rientrata ad Amalfi, ho raggiunto con una passeggiata di un quarto d’ora, il comune più piccolo d’Italia, Atrani. Situato esattamente dietro il capo di Amalfi, il pittoresco dedalo di vicoli, la piazzetta molto animata e la piccola spiaggia, vi faranno innamorare di questa località che non ha nulla da invidiare all’ex Repubblica Marinara. Il suo fascino deriva  dall’assenza di traffico: la strada costiera passa, infatti, su un ponte di pietra al di sopra del paese.

Il borgo di Atrani
foto di Martina

Per gli amanti del trekking, nei dintorni di Amalfi si snodano alcuni sentieri escursionistici, tra cui quello che si addentra nell’area boschiva della Valle delle Ferriere.

TIP: in passato questa valle, ombrosa e caratterizzato da specie vegetali subtropicali, un tempo ospitava una ferriera e diverse cartiere. Sono due i sentieri, denominati alto e basso, per mezzo dei quali ci si inoltra nella riserva naturale.

Saluto questo breve ma intenso giro della Costiera Amalfitana sorseggiando un bicchierino di limoncello, prodotto con i succosissimi limoni IGP Costa d’Amalfi, e addentando la delizia al limone, una cupoletta di pan di spagna farcita con crema al limone e ricoperta di glassa (sempre al limone) e panna montata!

 

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